Focaccia ligure

La focaccia ligure, meglio conosciuta come focaccia genovese (in dialetto “a fugàssa”), è una ricetta tipica del luogo, Si presta come aperitivo- antipasto, ma c’è chi rompe la classica colazione con cappuccino e cornetto e la gusta già al mattino, sostituendo la dolcezza del cornetto con il salato della focaccia.
Di solito, però, è accompagnata con un bicchiere di vino bianco, ideale per assaporarne al meglio il gusto.

 

costo: basso

tempo: 5h

difficoltà: bassa

INGREDIENTI:

Lievito di birra 25 gr

Sale fino 20 gr  costo basso

Farina manitoba ricca di glutine 350 w 1000 gr

Acqua fredda 500 ml

Malto o miele 30 gr

Olio extravergine di oliva 150 ml

Sale grosso q.b.

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PROCEDIMENTO:

Sciogliete il lievito nell’acqua fredda e versatela nella planetaria (o in una qualsiasi altra ciotola se impastate a mano), versate anche il malto (o, in alternativa, il miele) 60 ml di olio di oliva; aggiungete metà della farina e mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea e piuttosto liquida. Unite, a questo punto, il sale e impastate per altri 2-3 minuti, dopodiché aggiungete la restante farina ed impastate di nuovo fino ad ottenere un composto omogeneo (che risulterà piuttosto appiccicoso). Versate dell’olio extravergine di oliva abbondante, circa 50 ml, sulla teglia per la cottura della focaccia, spolverizzate con pochissima farina un piano di lavoro e poneteci sopra l’impasto, e lasciatelo lievitare per 3 h poi lavoratelo qualche secondo per dargli forma rettangolare, ponetelo sulla teglia oliata e spennellate l’impasto con l’olio presente nella teglia stessa e mettetelo ancora a lievitare per circa un’ora o un’ora e mezza a circa 30°, fino a che il suo volume sarà raddoppiato. Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto per focaccia e stendetelo su tutta la superficie della teglia, avendo cura di assicurarvi che al di sotto di esso vi sia ancora abbondante olio. Spennellate la superficie della focaccia di olio e cospargete con sale grosso, fate lievitare di nuovo a 30° per circa mezz’ora. Trascorsa la mezz’ora prendete l’impasto per focaccia e pressatelo con i polpastrelli delle dita, imprimendo decisamente nella pasta i caratteristici buchi che contraddistinguono la focaccia alla genovese, a questo punto irrorate la focaccia con il restante olio extravergine di oliva e il sale grosso e mettete di nuovo il tutto a lievitare (per l’ultima volta) per circa 30 minuti sempre a 30°. 
E’ ora di infornare la focaccia in forno già caldo a 200° per almeno 15 minuti, ma prima di farlo dovrete spruzzare la sua superficie con dell’acqua a temperatura ambiente; estraete la teglia dal forno e spennellate ancora una volta con dell olio per renderla lucida e profumata.

Gnocco fritto

gnocco fritto

Lo gnocco fritto è una denominazione tipica della provincia di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Un prodotto tipicamente Italiano, bastano solo pochi ingredienti poveri per avere un grande risultato da accompagnare con dei salumi o altro in base alla vostra fantasia. La tradizione vuole che lo gnocco sia fritto nello strutto ma per una versione un pò più leggera potete optare per l’olio di arachidi.

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Tempo: 1,30′

Ingredienti:

500 gr farina 0

15 gr di lievito di birra

70 gr strutto

10 gr zucchero

12 gr sale fino

250 ml circa di acqua fredda.

olio di arachidi o strutto q.b.

Procedimento:

Disponete la farina a fontana, sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete lo zucchero, versate tutto nella farina e iniziate ad impastare.Aggiungete lo strutto morbido e poi alla fine il sale, deve risultare un impasto morbido e liscio. Lasciare lievitare per 30 min circa coperto da un panno umido.

Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di 3 mm. Con l’aiuto di una rotella tagliare dei rombi.

Friggerli in olio caldo a 170°C, avendo cura che siano dorati da ambo le parti. Scolateli su carta assorbente da cucina.

Servirli ancora caldi accompagnati da salumi o altro.

Buon appetito!

 

Salmone croccante

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Il salmone è uno dei pesci più apprezzati e pregiati a livello culinario. Noi, in Italia, lo consumiamo soprattutto affumicato. Probabilmente la più alta vendita di salmone affumicato si registra durante il periodo natalizio. Sia che decidete di consumarlo fresco che affumicato, il salmone, si rivela in ogni caso assolutamente benefico per la nostra salute.              Calorie del salmone: il salmone fresco ha circa 185 calorie ogni 100 grammi. Il salmone affumicato ha 146 calorie ogni 100 grammi. Come scegliere il salmone migliore: per prima cosa, è bene sapere che il salmone, acquistato al dettaglio, era precedentemente congelato. Viene poi decongelato per essere venduto. Se siete quindi indecisi se acquistarlo fresco o congelato, sappiate che in realtà non c’è alcuna differenza perché anche quello che voi acquistate come “fresco”, precendetemente era nel congelatore.

Preferite sempre il salmone pescato da quello allevato, anche se qui entra in gioco dove è stato pescato e cosa ha mangiato quando era in vita.

costo: medio

tempo: 40 min.

difficoltà: facile

INGREDIENTI:

4 fette o tranci di salmone da 150 gr cadauno costo medio

pane 4 fettine tempo 40 min

prezzemolo 1 ciuffo difficolta facile

aneto 1 ciuffo

timo 2 rametti

rosmarino 1 rametto

Basilico 1 ciuffo

2 spicchi d’aglio

la buccia grattugiata di un limone

pepe bianco, q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine d’oliva 50

PROCEDIMENTO:
Per preparare il salmone croccante iniziate lavando e asciugando il salmone, assicuratevi che sia privo di lische, ponetelo quindi su una teglia rivestita di carta da forno condite con del sale e del pepe e un filo d’olio, servirà da marinatura. Tagliate a cubetti le fette di pane e mettetele in un mixer insieme alle erbe aromatiche, la scorza di limone, l’olio, il sale e il pepe. Tritate il tutto grossolanamente, ottenendo delle briciole non troppo fini. Coprite con questa panure il salmone, schiacciando bene ma non troppo forte in modo da compattarla. Mettete in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti controllando di tanto in tanto perchè la cottura varia a seconda dello spessore del pesce. Servite il salmone immediatamente.

Accompagnatelo se volete con una buona insalata mista o delle patate al forno.

La noce moscata

 

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La noce moscata è una spezia di origine indonesiana, il seme infatti si chiama noce moscata mentre il guscio (la parte esterna che racchiude il seme) si chiama macis.

Questo seme, dal sapore e odore molto particolare, è molto utilizzato in cucina e in pasticceria, per aromatizzare budini, crema ma anche besciamella, purè, ripieni di tortellini, ravioli ecc.

Purtroppo questa spezia contiene una sostanza neurotossica chiamata MIRISTICINA, che se usata in quantità elevate provoca allucinazioni e convulsioni, molto pericolosa anche per il feto in gravidanza.

Io consiglio di usare il macis, ha un sapore molto delicato, un colore più chiaro, utilizzato nelle creme al formaggio, si nota di meno rispetto alla noce moscata e non incide molto sul sapore. In India è usato come miscela per la famosissima spezia il curry.

Usatela con accortezza e senza esagerare.

Bavarese all’arancia in trasparenza

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Dopo un pranzo o una cena che si rispetti, non può mai mancare il dolce! E’ preferibile che sia al cucchiaio e monoporzione così sarà più facile servirlo e ovviamente gustarlo. In più prepararlo in casa, dà sempre quella marcia in più, senza quei soliti semifreddi, comprati, privi di genuinità!

 

Tempo: 40 min più 2 ore per profumare

costo: basso

difficoltà: bassa

INGREDIENTI:

200 ml di latte

2 tuorli

60 ml di succo arancia

le zeste di 2 arance non trattate

65 gr di zucchero semolato

8 gr di colla di pesce tipo bronzo

100 gr panna semi montata.

per decorare :

40 gr di pasta sfoglia

ribes q.b.

PROCEDIMENTO:

Prima di tutto aromatizzate la panna con le zeste d’arancia e lasciatela riposare in frigo coperto da pellicola per 2 ore circa. In una bacinella capiente mettete a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Montate i tuorli con lo zucchero, scaldate la panna con le zeste fino alla temperatura di 80 °C, aggiungete il composto di uova, rimettete sul fuoco alla temperatura massima di 84 °C girando continuamente come se fosse una crema inglese. Aggiungete la colla di pesce strizzata, fate sciogliere e poi filtrate con un colino a maglie fini. Lasciate raffreddare e aggiungete la panna.

Prendete dei bicchieri da vino liquorosi e versate dentro il composto come nella foto. Con la pasta sfoglia fate dei manici intrecciate e cuocete in forno statico preriscaldato a 200 °C per 15 -18 min (dipende dal forno). Servite a tavola ai vostri amici!

 

 

Che cos’è l’Anisakis?

 

L’anisakis è un parassita intestinale presente in numerosi animali marini come tonno, salmone, acciuga, sardina, sgombro, merluzzo, nasello, ma sopratutto per l’80% nelle triglie. Questo parassita vive nelle viscere dell’animale ma penetra anche nelle sue carni se quando catturato non viene subito eviscerato. Quando l’uomo mangia pesce infetto crudo o semi crudo le larve ancora vive possono attaccarsi sulle pareti dell’apparato gastrointestinale dallo stomaco fino al colon. Come evitarlo: l’Anisakis e le sue larve muoiono se sottoposti a +60 °C, oppure dopo 96 ore a – 15°C , 60 ore a -20°C, 12 ore a -30°C, 9°C ore a – 40°C. Questo vale anche per i pesci d’allevamento, ma non vale per i crostacei (scampi, gamberi, astici e aragoste) e i molluschi come ostriche, vongole e cozze perché privi dell’apparato intestinale.

I pericoli maggiori provengono dai ristoranti e dal consumo casalingo. Purtroppo non tutti i ristoranti seguono queste indicazioni, poiché i casi sono in aumento e la causa principale molto spesso sono le alici marinate, evidentemente non sottoposte a congelamento preventivo.