Lo sai che:

Hai dei limoni e non sai come utilizzarli? Sai che puoi ottenere un buonissimo sciroppo di limone? E’ facilissimo prepararlo. Basta spremere i limoni e filtrarli. Versare il succo ottenuto in un dosatore e vedere a quanti ml corrisponde, così da poter misurare allo stesso livello lo zucchero. Versare succo e zucchero in una pentola, mescolare, portare ad ebollizione fino a quando non raggiunge una consistenza densa. Lasciar raffreddare e versarlo in una bottiglia di vetro. Conservare in frigo per un paio di mesi. Quando si vuole bere qualcosa di rinfrescante, versare un pò di sciroppo in un bicchiere e diluire con dell’acqua. Bibita naturale e rinfrescante al 100%.

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Crocchette di patate

Le patate si prestano per numerose ricette, fritte, purè, gateau (o gattò, sformato), con la pasta. Insomma, l’importarte è averne in quantità industriali a casa, poi ci pensiamo noi a dirvi come utilizzarle!
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Difficoltà: facile
Costo: basso
Tempo: 60 Min.
Ottime per intolleranti al latte
INGREDIENTI:
4 patate medie
20 gr di fecola di patate
30 ml di olio evo
Olio di semi di arachidi per friggere q.b.
Pane grattugiato q.b.
Farina 00 q.b.
5 uova medie
Sale q.b.
Pepe bianco q.b.
Lavare e lessare le patate. Una volta cotte, pelarle e schiacciarle con lo schiaccia patate in un recipiente capiente. Aggiundere 2 uova, l’olio evo, l’amido e aggiustare di gusto con sale e pepe. Amalgamare bene, formare dei filoncini lunghi 6 cm e spessi 2, sistemarli in una teglia e riporre per 20 min in frigo, per far si che il composto si rapprenda.
Passarli prima nella farina, poi nelle uova sbattute e, infine, nel pane grattugiato. Friggerle in abbondante olio a 170° fino a doratura.
Questa è una ricetta priva di latte- latticini.
Per renderle più golose: si può aggiungere formaggio grattuggiato, mettere un pezzetto di mozzarella o provala per avere il cuore filante, oppure aggiungere un pò’ di nduja.

Croque en bouche

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Significa “croccante in bocca”. Lo chef è ossessionato dal CROCCANTE! Infatti, in ogni piatto che si rispetti, che sia un antipasto, primo, secondo o dolce, ci deve essere un qualcosa che dia senso di croccantezza.

Visto che, nel blog, abbiamo già caricato la ricetta base per fare i bignè, è opportuno anche riempirli, no?

Difficoltà: medio alta
Tempo:  1.30h
Costo:  medio
Ingredienti per la crema pasticcera:
500 ml latte intero
4 tuorli
150 Gr zucchero
20 Gr di farina 00
20 Gr di maizena
1 baccello di vaniglia
Scorza di arancia grattugiata
A parte:
300 ml di panna fresca
30 Gr di zucchero a velo
Far bollire il latte con la vaniglia. In un recipiente montare i tuorli con lo zucchero e piano piano incorporare le polveri. Mescolare il tutto, togliere dal fuoco e versare il latte.
Rimettere sul fuoco e portare a cottura fino ad ottenere una crema densa.
Togliere la crema dal fuoco e lasciatela raffreddare coperta con della pellicola così si evitarà la formazione della pellicina sulla parte superiore della crema.
Montare la panna con lo zucchero a velo e incorporare alla crema pasticcera fredda. Consiglio: quando incorporate la panna montata alla crema, usate una spatola o un cucchiaio di legno mescolando dal basso verso l’alto.
Riempire i bignè con l’aiuto di una tasca da pasticcere con bocchetta liscia.
Preparare il caramello:
Versare 250 Gr di zucchero semolato in una casseruola ponetele sul fuoco e scioglierlo finché non raggiunge un colore ambrato, tipico del caramello.
Ungere i bignè dalla parte alta in modo da formare un disco di caramello. Fare asciugare e sistemarli in un piatto da dessert, decorare con qualche spuntone di panna e qualche decorazione di cioccolato. Questa è la versione moderna.
Invece la versione storica prevede di formare una piramide di bignè, e, con il caramello rimasto, fare dei fili con l’aiuto di una forchetta che serviranno come decorazione.

Gnocchi alle ortiche su fonduta e nocciole

Per chi non lo sapesse l’ortica è ricca di acido folico e ferro, con moltissime proprietà medicinali. L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di silicio, che stimola il sistemma immunitario, di fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio;  di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante. Se non piace mangiarla col riso, può essere aggiunta nell’impasto degli gnocchi così da farla mangiare sia agli adulti che ai bambini!
Costo: basso
Difficoltà: bassa
Tempo: medio lunghi
Porzioni: 5-6 persone
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INGREDIENTI:
1kg patate rosse cotte e pelate
250 Gr ortiche cotte e asciutte
1 uovo
1 tuorlo
250 Gr farina 00 debole
Sale, pepe bianco e noce moscata q.b.
50 Gr burro di montagna per condimento.
PROCEDIMENTO:
Per prima cosa pulire le ortiche  (utilizzando dei guanti) lavarle molto bene e lessarle in abbondante acqua bollente e salata.
Una volta cotti, raffreddare in acqua e ghiaccio, scolare per bene e frullare. Cuocere le patate con la buccia, in acqua salata, poi pelarle e schiacciarle ancora calde, trasferirli in una ciotola capiente assieme a tutti gli altri ingredienti.
Impastare ottenendo un impasto omogeneo e morbido.
Formare dei filoni stesi di 1,5 cm, tagliarli un cm cadauno. Lessarli in acqua bollente salata con un filo d’olio evo, appena vengono a galla, scolarli e spadellare con il burro precendentemente fuso.
Per la fonduta:
2oo ml latte fresco
350 Gr fontina valdostana dop
3 tuorli
Pepe bianco
Tagliare la fontina a cubetti e metterla a bagno nel latte per una notte.
Il giorno dopo, versare in una pentola e fondere, a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno.
Una volta fusa, togliere dal fuoco, far leggermente raffreddare portando la temperatura a 70°- 75°, aggiungere i tuorli d’uovo, mescolare e regolare con un po’ di pepe.
Tostare in forno circa 50 Gr di nocciole piemontesi e tritarle leggermente con l’aiuto di un coltello.
Impiattamento:
Disporre, in un piatto di portata ,un velo leggero di fonduta, adagiare sopra gli gnocchi e spolverare con le nocciole.
Finire con una macinata di pepe di mulinello.
Buon appetito!

Bignè (pasta choux)

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La ricetta della pasta choux, malgrado il nome francese, che significa cavolo, sembra che abbia origini italiane. Nacque durante il Rinascimento, la paternità della preparazione viene attribuita al capo pasticcere mediceo Penterelli (perfezionata dal suo successore Popelini). Presenta alla corte di Firenze, per essere poi esportata in Francia a metà Cinquecento dai cuochi al seguito di Caterina de’ Medici andata in sposa al futuro re Enrico II di Valois. Fu verso l’inizio del XIX sec. che la ricetta prese il nome di pasta choux, perfezionata con la farciture di crema pasticcera o crema chantilly da Jean Avice e Marie Antoine Careme presentata a “montagnetta” guarnita di caramello o ricoperta di cioccolata.

Difficoltà: medio/alta
Tempo di preparazione : 60 Min.
Costo: basso
INGREDIENTI:
Acqua 420 Gr
Burro 330 Gr
Farina oo (W 200) 350 Gr
Uova 10  medie a temperatura ambiente
Un pizzico di sale
PROCEDIMENTO:
In un tegame abbastanza capiente mettere l’acqua, il burro tagliato a dadini grossi, il sale e portare a bollore.
Aggiungere a pioggia la farina setacciata per evitare la formazione di grumi, mescolare energicamente con l’aiuto di una frusta fino a ottenere un composto solido. Continuare a mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando il composto non si stacca dai bordi.
Lasciare raffreddare. Se si dispone della planetaria, mettere il composto, una volta freddo e far girare con la foglia, aggiungendo un uovo per volta (elemento importante per far gonfiare i bignè). Nel caso in cui non si dispone della planetaria si può fare il procedimento a mano. Il risultato dovrà essere un composto liscio omogeneo cremoso e non liquido.
Una volta pronto riporre l’impasto nel sac à poche con bocchetta liscia.
Foderare una teglia con la carta da forno, fare degli spuntoni distanziandoli uno con l’altro e, con l’aiuto di un pennello imbevuto di acqua, abbassare le punte per evitare che durante la cottura si bruciano.
Infornare in forno statico, preriscaldato a  210°-220° per 12 min, poi abbassare la temperatura a 180° per 15 min circa dipende dal forno. Una volta freddi, potete scegliere di farcirli a vostro piacimento (sia dolce che salato) oppure conservarli, per tanto tempo, congelandoli, riponendoli in un contenitore ermetico.
NB: la cottura dei bignè è  molto delicata, molte volte capita che sono belli fuori ma all’interno sono crudi o umidi. Un consiglio é quello di bucarli con uno stuzzicadenti  in modo da far uscire l’umidità. Oppure una volta terminata la cottura lasciarli riposare in forno spento con la porta socchiusa.

Spaghetti wok

Gli spaghetti wok, richiamano molto la cucina orientale, è un piatto completo, può essere preparato anche con gli spaghetti tradizionali, come nella foto, in questo caso gli spaghetti vanno cucinati in acqua salata, lasciandoli molto al dente. Completare la cottura, nella padella wok. Per chi non lo sapesse, la padella wok, è una speciale padella utilizzata nella cucina cinese, ha forma semisferica. Il wok tradizionale viene forgiato in ferro o in ghisa. Si tratta di una padella piuttosto pesante che ha la caratteristica di trattenere a lungo il calore e di consentire cotture brevi e con poco olio.

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Ottimo piatto anche per celiaci
Per 4 persone
Tempo di preparazione: 40 Min
Difficoltà: bassa

INGREDIENTI:
320 g spaghetti di riso
olio semi
2 carote
2 zucchine
1/2 porro
125 ml salsa soia
200 g bocconcini di petto di tacchino
2 uova medie fresche
60 Gr di germogli di soia puliti
2 spicchi d’aglio
Pepe e sale q.b.

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa  pulire i gamberi (tenendo da parte le corazze ) e tagliarli in tre parti cadauno.
Con le corazze tirare una salsa (fumetto) velocemente che servirà per rigenerare gli spaghetti. Quindi in una pentola scaldare un filo d’olio di semi e tostare le corazze con uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro, sfumate con un cucchiaio di aceto bianco e dopodichè versare acqua tiepida circa 2 litri e fare sobbollire per 5-10 min. Filtrare il fumetto ottenuto (tenendone da parte 100ml), mettere gli spaghetti di riso senza far cuocere ma lasciando in infusione per 8/10 min. circa. Tagliare a julienne le verdure, prendere la padella wok, versare  un filo d’olio di semi sui bordi e mettere sul fuoco, aggiungere lo spicchio d’aglio in camicia e rosolare le verdure versando prima la carota, dopo qualche minuto il porro e infine le zucchine. Una volta rosolate aggiungere il tacchino poi gli spaghetti continuando ad amalgamare bene.

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Preparare, a parte, il condimento che farà legare il tutto, mescolando la salsa soia con le uova sbattute e circa 100 ml del fumetto di gamberi usato per rigenerare gli spaghetti.
Aggiungere i gamberi, i germogli di soia e completare con il condimento, spadellare a fuoco alto, aggiustare di sale e pepe e buon appetito!

Pastiera Napoletana

Credo sia doveroso iniziare a pubblicare come prima ricetta, la pastiera. Le dosi indicate sono per due tortiere di alluminio di 24 cm di diametro ciascuno.

INGREDIENTI FROLLA: 600GR di farina 0, 200GR di burro, 200GR di zucchero semolato, 60 GR di acqua, 5 GR di ammoniaca per dolci, 4 tuorli d’uovo, una bustina di vanillina, la scorza grattugiata di un limone e un pizzico di sale.

PROCEDIMENTO: Versare in un recipiente tutti gli ingredienti secchi, tranne il sale che va aggiunto alla fine, aggiungere il burro a pomata (a temperatura ambiente), l’acqua e la scorza del limone, ed iniziare ad impastare aggiungendo mano a mano un tuorlo per volta. Una volta che l’impasto risulta liscio, avvolgerlo nella pellicola e riporre in frigorifero per circa un’ora. Trascorso il tempo necessario, nel quale si prepara il ripieno, stendere la pasta di circa un cm di spessore, utilizzando poca farina.

INGREDIENTI RIPIENO: 500GR GRANO COTTO, 250GR di ricotta di pecora, 250GR di ricotta di mucca, 450 di zucchero a velo, 70Gr di arance candite a cubetti, 70GR di cedro a cubetti, 350 GR di uova intere (circa 7 uova medie), un pizzico di sale, una fialetta di 2ml di fior d’arancio e un pizzico di cannella in polvere.

PROCEDIMENTO: In un recipiente abbastanza ampio, incorporare la ricotta setacciata, lo zucchero a velo, e il grano cotto (a seconda dei gusti, si può frullare metà del grano o tutto) amalgamare bene, aggiungere i canditi, le uova e infine gli aromi lasciando sempre per ultimo il sale.

Riempire le tortiere fino a raggiungere quasi i bordi della frolla. Stendere sottile la frolla rimasta facendo delle striscioline per decorare la pastiera.IMG-20160402-WA0006

Infornare a 180° per 40-50 minuti. Lasciate raffreddare e spolverizzare con lo zucchero a velo.

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