Finger di paccheri di pesce crudo e verdure

img-20160423-wa0000.jpgFinger sarebbe la punta delle dita. Nel 2002 nacque questa nuova moda culinaria nel preparare bocconi da mangiare con le dita.

costo: medio-alto

tempo: 1h

difficoltà: bassa

INGREDIENTI:

150 gr paccheri verrigni
4 cicale di mare
80 gr di filetto di palamita
50 gr di filetto di ombrina
80 gr di filetto di branzino
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1 zucchina
1 carota
olio e.v.o. Q.B.
sale e pepe Q.B.
limone 1

PROCEDIMENTO:

Cuocere la pasta in acqua bollente e salata per 9 minuti. Raffreddare in acqua e ghiaccio, aggiungere un filo di olio e conservare in frigorifero. Tagliare la palamita, precedentemente congelata, e condirla con olio, sale e pepe. Lavate le verdure, tagliatele a brunoise (quadrati piccoli) e condite con olio, sale e pepe. Prendere una casseruola con acqua bollente e salata, immergere le cicale di mare per 20 secondi. Raffreddare in acqua e ghiaccio, con una forbice tagliare i lati delle cicale ed eliminare i carapaci. Condire con olio, limone, sale e pepe. Tagliare a tartare l’ombrina e il branzino precedentemente congelati, condire con sale, pepe e olio. Riempire la pasta prima con i pesci, fino a metà, poi con le verdure fino all’orlo. Metterli nel piatto da finger e servirli uno a uno.

Pubblicità

Insalatona

20160421_204313-1.jpg

La presento così: Facile, veloce, completa, fresca e gustosa!

difficoltà: facilissima

costo: basso

tempo: 3o min

INGRENDIENTI:

3-4 pomodori maturi

2 mozzarelle

70 gr di olive nere

3 uova sode

3-4 fette di pane

un cespo di lattuga romana o icerberg

2 spinacine

olio evo

sale, pepe e origano

1 spicchio d’aglio

PROCEDIMENTO:

Mettere nel forno caldo le spinacine per 10 min o comunque fino a doratura croccante (volendo si possono utilizzare le fettine di pollo, aromatizzate con aroma per carne e arrostite). Tagliare a cubetti le fettine di pane, passarli in padella con 2 cucchiai di olio, l’aglio, origano e pepe fino a diventare croccanti. Lavare bene lattuga e pomodorini. Tagliare a cubetti le mozzarelle, i pomodori, le olive a metà e le uova. Tagliare a striscioline spesse l’insalata. Mischiare il tutto in una capiente insalatiera, condire con olio e sale secondo. Volendo si può aggiungere il mais ed utilizzare i wurstel al posto della carne. Ho decorato il piatto con la glassa all’aceto balsamico, non l’aggiungo all’interno per una questione di gusto.

Macaron agli albumi montati

Esistono molti modi per preparare i macaron fra cui due principali: uno consiste nel cuocere lo zucchero, l’altro nell’utilizzare gli albumi montati. Anche la cottura può variare a seconda se il forno è statico o ventilato. Molto importante è la qualità degli albumi, la provenienza delle mandorle, il tipo di zucchero a velo (se contiene amido o meno). Molto importate è che gli albumi siano chiarificati almeno 48 ore prima dell’uso.

wp-1461270780709.jpeg
Come potete notare, i macarons sono molto delicati, fate attenzione quando li assemblate.

costo: medio

tempo: 60 min più 48 h per gli albumi

difficoltà: facile

Ingredienti:

250 gr polvere di mandorle

450 gr  zucchero a velo

200 gr albumi

60 gr zucchero semolato

GUARNIZIONE E AROMI:

per macaron al cioccolato:

40 gr cacao in polvere

per macaron al limone:

6 gocce di olio essenziale di limone

colorante giallo Q.B.

per macaron alla fragola:

20 cl di sciroppo di fragola

6 gocce di colorante rosso

 per macaron al caffè:

20 cl di caffè espresso ridotto

per macaron alla noce di cocco:

50 gr polvere di cocco secca.

PROCEDIMENTO:

Passare nel mixer la polvere di mandorle e lo zucchero a velo, poi setacciare la miscela ottenuta. Deve risultare asciutta e fine. Montare gli albumi nella planetaria aggiungendo progressivamente lo zucchero semolato, fino a ottenere degli albumi molto sodi. Incorporarne una parte nella miscela di mandorle e zucchero a velo, poi aggiungere il resto degli albumi. Introdurre la massa in una tasca da pasticceria (sac a poche), munita di bocchetta liscia. Formare delle mezze sfere su fogli di carta forno. Lasciare riposare per una ventina di minuti, a temperatura ambiente, formando cosi una crosticina. Cuocere in forno ventilato  a 160°C per 10 min. circa.

All’uscita dal forno, farli raffreddare e guarnire  a piacere con le creme che più vi piacciono

Aromatizzazione:

le guarnizioni e gli aromi verranno aggiunti nel seguente modo:

il cacao in polvere o la polvere di cocco mescolati nel composto di mandorle e zucchero a velo.

mentre per i liquidi come sciroppo, caffè ecc, verranno incorporati negli albumi montati.

Tartellette di frutta fresca

20160416_214628_resized

La foto parla da sè, non c’è niente di meglio, nella bella stagione, gustare frutta e dolce assieme!

costo: medio

tempo 1h e 3o min

difficoltà: facile

INGREDIENTI:

250 gr farina 00 setacciata

150 gr burro a pomata

100 gr zucchero semolato

1 uovo intero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

PER LA CREMA PASTICCERA:

50 cl latte intero

100 gr zucchero semolato

4 tuorli

45 gr farina oo

1 bustina di vanillina

PER GUARNIRE:

frutta di stagione Q.B.

gelatina neutra Q.B.

PER LA PREPARAZIONE DEI FONDI DA TARTELLETTA:

Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere l’uovo e mescolare. Incorporare la farina, la vanillina e il sale in modo da ottenere un impasto omogeneo e liscio. Far riposare per 1 ora in frigorifero. Stendere la pasta dello spessore di 2 mm e foderare gli stampini da tartelletta. Far riposare per 30 min. in frigorifero. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 10 minuti. Sformare e tenere da parte fino a raffreddare.

PREPARAZIONE DELLA CREMA:

Portare a ebollizione il latte con la vanillina. Sbattere le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto cremoso, poi aggiungere la farina e versare una parte del latte, sbattere bene. Mescolare, riversare il tutto nel latte ancora caldo e portare a ebollizione mescolando energicamente con la frusta. Trasferire su una teglia, coprire con pellicola e tenere in frigorifero.

Tagliare i frutti, riempire le tartellette con la crema pasticcera con l’aiuto di una sac a poche, guarnire con la frutta armoniosamente. Gelatinare e riporre in frigorifero.

Vitello tonnato

Il vitello tonnato può essere considerato anche un antipasto ma, essendo bello calorico, è meglio considerarlo un vero e proprio secondo! Pur avendo origini antichissime, il cibo non passa mai di moda!

costo: medio alto

difficoltà: bassa

tempo: 4 h

INGREDIENTI:

Per il brodo:

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla bianca

2 foglie di alloro

2 chiodi di garofano

3 gambi di prezzemolo

1 rametto di rosmarino

scorza di mezzo limone

10 gr di pepe nero in grani

600 gr di carne (girello /tondino/magatello)

Sale qb

Per la salsa tonnata:

4 uova sode

10 filetti di acciughe

Olio di semi 30 gr

100 gr tonno sgocciolato

Capperi dissalati 30 gr

Mettete in un tegame la carota, l’aglio, il sedano, la cipolla, il rosmarino, l’alloro, i chiodi di garofano, due cucchiai di olio e un pizzico di sale. Fate stufare leggermente in modo che gli aromi e le spezie acquistano maggiore sapore. Dopodichè, aggiungere la carne legata con lo spago da cucina, l’acqua e far sobbollire circa 1 ora e mezza o due. A cottura avvenuta, spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare nel suo sughetto. Il brodo ottenuto lo potete tenere e riutilizzarlo per fare un’altra preparazione.

Preparate la salsa tonnata mettendo in una ciotola il tonno sbriciolato, le uova sode, i capperi e le acciughe. Prelevate la carota, la cipolla e il sedano dal brodo (operazione che potete eseguire con l’aiuto di un frullatore) e un po’ di brodo di cottura della carne e frullateli. Mischiate il tutto fino ad ottenere una salsa cremosa e morbida (per i più golosi si può aggiungere della maionese circa 200 gr per dare più cremosità alla salsa).

Una volta fredda la carne, togliere lo spago e tagliarla a fettine non troppo spesse, disponetele sul piatto da portata o vassoio e nappare con la salsa.

Guarnite il vitello tonnato con qualche cappero.

Buon appetito.20160407_114429_resized

Polpo alla luciana

Questa ricetta è di origini campane, e prende il nome “alla luciana” per via dei pescatori del borgo Santa Lucia, e che cucinavano i polpi in questo modo semplice. La tradizione popolare vuole che il polpo, una volta preso,  gli venga dato un “morso in testa”. polpo-alla-luciana

costo: alto

difficoltà: media

tempo: 2,30 h

INGREDIENTI:

1 polpo da 700 gr

5 spicchi d’aglio privi dell’anima 

Prezzemolo qb

Pomodorini 400 gr

Olio evo 60 ml

Sale e pepe qb

Peperoncino fresco qb

Capperi 40 gr

Olive taggiasche 40 gr denocciolate

4 fette di pane

Prendere il polpo già pulito. Utilizzando delle forbici o un coltellino dalla punta affilata, togliete gli occhi e il dente, lavatelo molto bene sotto l’acqua corrente. Pulite bene anche l’interno della testa in quanto verrà farcita. Prima di cominciare la cottura, riempite la testa con qualche oliva intera, prezzemolo, due spicchi d’aglio privi dell’anima, capperi  e richiudete la testa con uno o due stuzzicadenti mettendo a cuocere a testa in su in un ampio tegame con poco olio, peperoncino fresco, pepe macinato, poco aglio tritato. Quando saranno ben rosolati abbassate la fiamma e cuocere per 30 minuti circa. Con questa cottura la pelle del polpo tende a rimanere attaccata, senza disfarsi eccessivamente. Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e lasciateli scolare. In un’altra pentola intanto scaldate poco olio, 2/3 spicchi d’aglio tritati e fate soffriggere. Dopo pochi minuti di cottura, aggiungete i pomodorini e salate leggermente, lasciate cuocere per 20 minuti circa. Trascorso il tempo di cottura iniziale per il polpo, quando è ormai tenero, aggiungere le olive e i capperi rimasti e una manciata di prezzemolo. A metà cottura dei pomodorini, unirli nella pentola col polpo e continuare a cuocerlo per altri 20 min circa. A questo punto preparate i crostini di pane: tagliate diagonalmente le fette di pane e tostatele in forno a 180 gradi per 5/7 minuti. Servite il polpo alla Luciana in un piatto fondo, coperto dalla sua salsa accompagnandolo con le fette di pane tostato.

Frittelle di patate

20160415_131038-1.jpg

Potreste pensare che le frittelle di patate con le crocchette siano la stessa cosa. Invece NO! Queste sono velocissime da fare perchè le patate non vanno cotte ma solo grattuggiate! Strano no? Eppure vi posso garantire che sono strabuoneee, croccanti fuori e morbide e avvolgenti dentro!

INGREDIENTI:

2 uova

2 cucchiai e mezzo di farina

2 cucchiai di formaggio grattuggiato

un rametto di rosmarino

sale e pepe

3 patate medie ( 350 gr circa)

olio di semi

PROCEDIMENTO:

Rompere le uova in una citola, aggiungere metà cucchianino di sale e il pepe, i cucchiai colmi di farnia, il formaggio grattuggiato (grana o parmiggiano) e il rosmarino tritato. Dovrà risultare un composto abbastanza denso.

20160415_124342-1.jpg

Poi grattuggiarvi sopra le patate e mescolare bene. Non preoccupatevi se vi sembra che l’impasto non leghi molto, perchè le patate toglieranno un pò d’acqua che fara legare meglio il tutto.

20160415_125040-1.jpg

Fate scaldare abbondante olio in una padella antiaderente e versate a cucchiaiate l’impasto. Servite calde.

Profiteroles

Potevano mancare loro? Dopo aver dato la ricetta della pasta choux? Assolutamente no!

profitterolessss

INGREDIENTI:

60 bignè

1 litro di panna fresca

2 cucchiai rasi di zucchero a velo

una bustina di vanillina

400 gr di cioccolato fondente

20 ml di latte fresco

 

PROCEDIMENTO:

Praticate un foro sulla base di ogni bignè con qualcosa di appuntito (anche la punta di un coltello va bene), in modo che la bocchetta della tasca da pasticcere, possa penetrarvi. A questo punto preparate la crema Chantilly che vi servirà per farcire i bignè, mettete in una ciotola capiente 500 ml di panna fresca ben refrigerata mescolata con lo zucchero a velo; con lo sbattitore montate la panna fino a che sarà talmente soda da rimanere attaccata alle fruste senza colare (termine culinario becco d’uccello). Con la crema ottenuta riempite tutti i bignè (utilizzando la tasca da pasticcere) e poneteli in frigorifero coperti da pellicola trasparente. 
Nel frattempo preparate la copertura dei profiteroles al cioccolato: mettete in una casseruola la panna (rimanente) e il latte, quindi fate sobbollire e aggiungete il cioccolato tritato; mescolate fino a farlo sciogliere completamente il composto dovrà risultare liscio e privo di grumi. Ponete il composto in frigorifero e attendete che raffreddandosi, si addensi al punto che riesca a velare i bignè.
Tuffate i bignè, uno alla volta, all’interno della crema al cioccolato e con l’aiuto di due forchette prelevateli, fateli scolare leggermente e disponeteli in un piatto formando una base sulla quale poggerete tutti gli altri formando con una piramide. Guarnite i profiteroles con spuntoni di panna montata. Fate riposare il dolce in frigorifero per almeno una mezzoretta e poi servite..

Baci di dama

Già il nome la dice lunga. I baci di dama nascono da un cuoco innamorato, nella città di Tortona. Il re di Savoia chiese al suo cuoco di preparargli un nuovo prelibato dolce. Ebbene la fantasia del cuoco lo portò a creare due calotte di biscotto unite dal cioccolato fondente. Il nuovo dolce creato fa immaginare due labbra che si baciano.

baci baci

INGREDIENTI:

Farina 00 270 gr

Zucchero 200 gr

Mandorle in polvere 270 gr

Burro 270 gr

Cioccolato fondente 300 gr

una bustina di vanillina

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

In una ciotola aggiungete il burro morbido tagliato a pezzi, la farina e le mandorle tritate con lo zucchero e cominciate ad amalgamare con le mani. Aggiungete la vanillina, e il pizzico di sale. Impastate il tutto fino ad ottenere un unico panetto (tipo pasta frolla), avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora. Una volta che l’impasto si sarà rassodato, suddividetelo in tanti bastoncini, da cui poi taglierete delle piccole porzioni di impasto (di circa 6-8 gr) che utilizzerete per formare delle palline. Disponete le palline di impasto su una placca da forno, foderata con carta. Rimettete di nuovo le palline così formate in frigorifero per almeno altri 30 minuti per rassodare. Dopodiché infornate e lasciate cuocere in forno statico a 160C° per circa 20 minuti, o fino a che la base del biscotto non si sarà dorata.
Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, oppure nel  forno a microonde. Una volta che i biscotti si saranno raffreddati, aiutandovi con un cucchiaino o con una siringa, disponete il cioccolato sciolto (ma raffreddato e che risulti denso) sulla parte piatta del biscotto e ricoprite delicatamente con un altro biscotto.  Mettete i baci di dama su di un vassoio e lasciate che il cioccolato indurisca. Poi mangiateli!

 

Pasta alla norma

Abbiamo pubblicato una pasta alla norma “scomposta”, poteva mancare l’originale?

costo: medio

difficoltà: media

tempo: 2h

INGREDIENTI:

1 Melanzane seta (quelle violette)

500 gr pomodori freschi

Olio evo 50 gr

Zucchero q.b.

Sale e pepe qb

Ricotta salata 150 gr

Aglio 1

Basilico q.b.

Sale grosso q.b.

Olio per friggere 500 gr

Maccheroni rigati 400 gr

 

Prendete le melanzane, lavatele, spuntatele e tagliatele a fettine di 0,5 cm di spessore con un coltello. Ponetele a strati, in un colino o una teglia bucata, appoggiato su di una ciotola; cospargete con sale grosso ogni strato di melanzane. Coprite con un piatto o con un peso sistemato sopra per eliminare l’acqua in eccesso e per togliere il retrogusto amarognolo: lasciatele da parte per almeno un paio d’ore. 

Prendete una padella antiaderente, versate l’olio e fate rosolare 1 spicchio d’aglio fino a farlo dorare e toglierlo a fine cottura. Unite il pomodoro fresco tagliato a pezzi, senza semi, ed aggiustate di sale, pepe e anche una punta di zucchero. Lasciate cuocere finché non raggiungono il bollore e continuare la cottura per circa 40 min. Passate il pomodoro al setaccio per eliminare la buccia dei pomodori. A cottura ultimata, spegnete il fuoco ed aggiungete qualche fogliolina di basilico per insaporire. Tenete il sugo da parte.

A questo punto, riprendete le melanzane, sciacquatele sotto abbondante acqua per togliere il sale e successivamente tamponatele con un panno pulito ben asciutto. Prendete una padella, riempite con l’olio di semi e portate alla temperatura di 170° (potete misurare con un termometro da cucina): versate poche fettine di melanzana alla volta. Quando saranno dorate, scolatele con una schiumarola e lasciate asciugare l’olio con carta assorbente. Poi tagliatele a listarelle, tenendo da parte alcune fettine intere per la decorazione finale. Unite le melanzane al sugo di pomodoro preparato in precedenza. Cuocete i maccheroni rigati lasciandoli al dente. Una volta cotti, scolateli e trasferiteli direttamente nella padella con la salsa, fate saltare qualche minuto per amalgamarli al sugo. Grattugiate la ricotta salata a julienne. Servite la pasta alla Norma, aggiungendo qualche cucchiaio di salsa che avete messo da parte, e terminate con una spolverizzata di ricotta, e qualche fettina di melanzana e fogliolina di basilico.

Buon appetito.

pasta-alla-norma (2)