Straccetti all’aceto balsamico

Quando mia madre non ha voglia o non sa cosa cucinare, mi interpella con le scuse più banali. Come ad esempio, accompagnarla dal macellaio, per poi farmi decidere. Così ho pensato: vada per gli straccetti, pratici, veloci e gustosi…

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Tempo: 30 min (forse anche meno)

costo: medio-basso

difficolatà: facile

INGREDIENTI:

600-700 gr di straccetti di vitello

farina q.b.

aceto balsamico q.b.

1 spicchio d’aglio

olio extravergine d’oliva q.b

2 foglioline di salvia

sale e pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO:

Infarinate leggermente gli straccetti. In una padella antiaderente versare un 3-4 cucchiai di olio, mettere lo spicchio d’aglio pulito e le foglie di salvia, scaldare leggermente e versarvi la carne. Saltare per qualche minuto, aggiustare di sale e pepe e sfumare con mezzo bicchiere di aceto balsamico ( a seconda dei gusti, si può mettere anche un bicchiere di aceto balsamico). Far evaporare un pò, si creerà un sughetto denso. Volendo si può evitare di infarinare la carne e aggiungere un pò di farina alla fine, giusto per addensare il sughetto. Decorare a piacere, con glassa all’aceto balsamico e qualcosa di verde per dar luce al piatto, come basilico o altro.

Fate attenzione, perchè in questa foto, gli straccetti sono molto spessi, di solito sono molto più sottili, quindi la cottura deve essere molto breve, altrimenti la carne se troppo cotta si indurisce!

Cupcake alla mia maniera

I cupcake sono dolcetti di origini americane che assumono la forma di piccole tortine. Assumono nomi diversi a seconda del paese dove viene preparato. Ad esempio, in Inghilterra vengono chiamati fairy cake mentre in Australia patty cake. In Italia, invece e come al solito si tende di lasciare i nomi stranieri, italianizzandoli. Anche perchè la traduzione di cupcake significa torta in tazza e per quella c’è anche una ricetta ma è da fare nel microonde quando si ha voglia di un dolce lampo! Queste tortine sono ideali per feste di compleanni, visto che sono già porzionate, pratiche, veloci da preparare e, soprattutto, colorate ed allegre.

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Costo: basso

Difficoltà: bassa

Tempo: 1h cottura più 1/2h di decorazione

INGREDIENTI:

5 uova,

1 bustina di vanillina,

2 bicchieri di olio di semi,

2 bicchieri di latte,

la scorza grattuggiata di un limone,

400 gr di farina,

400 gr di zucchero,

1 bustina di lievito.

Per decorarare:

200 ml di panna dolce da montare,

1 bustina di vanillina,

2 cucchiai di miele millefiori,

1 foglio di colla di pesce,

codette colorate q.b.

PROCEDIMENTO:

In un recipiente capiente versare prima tutti i composti liquidi, poi aggiungere tutti quelli solidili. Mescolare bene con una frusta (o con lo sbattitore) per evitare grumi. Accendere il forno e far scaldare a 200°. Nel frattempo prendere la teglia per i muffin e mettervi dentro i pirottini di carta, versarvi un pò di composto superando di poco la metà dei pirottini. Infornare in forno statico per 15-20 min. Usciranno all’incirca 48-50 cupcake.

Per quanto riguarda la decorazione, ho preferito usare la panna montata anzichè della crema al burro poichè troppo pesante e poi rischia di stomacare. Quindi montare la panna con la bustina di vanillina, aggiungervi i due cucchiai di  miele e infine, versare a filo la colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda e sciolta a bagno maria .

Una volta pronta, versate la panna in una tasca da pasticcere e fate dei ciuffetti sopra i cupcake e sbizzarritevi con le codette che più vi piacciono!

 

 

Crostata alla confettura di albicocca

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Non so di preciso se la crostata sia nata prima o dopo della pastiera, probabilmente, molto prima, ad ogni modo, sebbene sono gusti e ricette diverse, hanno in comune la forma! A seconda dei gusti si può preferire l’una o l’altra anche se una si fa solo a Pasqua (o meglio così si vuole, ,mica è proibito farla negli altri periodi, no?) Ad ogni modo, la crostata generalmente viene farcita con la confettura di albicocca ma si può cambiare a seconda dei gusti!

tempo:  90 min

costo: medioPROCEDIMENTO:

difficoltà: bassa

INGREDIENTI:

Per la pasta frolla:

500 gr farina 00

300 gr di burro

100 gr di zucchero a velo

100 gr di zucchero semolato

1 uovo

1 tuorlo

1 pizzico di sale

buccia di limone gratt.

1/2 bacca di vaniglia.

per farcire:

600 gr di confettura di albicocca ideale per cotture

PROCEDIMENTO:

Mettete nella planetaria il burro e lo zucchero e fate girare fino a formare un composto morbido, aggiungete le uova, la farina setacciata, la vaniglia, la buccia di limone e il pizzico di sale. Otterrete così un impasto morbido, liscio e omogeneo. Fate attenzione a non scaldare troppo la pasta. Riporre in frigo a riposare coperta da pellicola, per 30 min. Prendete uno stampo da crostata, imburratela e infarinatela.

Trascorso il tempo, prendete il panetto e stendetelo  allo spessore di 1/2 cm, rivestite la tortiera, bucherellate il fondo con l’aiuto di una forchetta, versate la confettura di albicocca stendetela livellandola e con la pasta rimasta ristendete e fate delle strisce con un tagliapasta seghettato o liscio e disponetele sulla tortiera in modo da creare delle losanghe.

Cuocere in forno preriscaldato a 175 °c per 20- 25 min circa.

Fate raffreddare e mangiatela!

 

 

 

 

Focaccia ligure

La focaccia ligure, meglio conosciuta come focaccia genovese (in dialetto “a fugàssa”), è una ricetta tipica del luogo, Si presta come aperitivo- antipasto, ma c’è chi rompe la classica colazione con cappuccino e cornetto e la gusta già al mattino, sostituendo la dolcezza del cornetto con il salato della focaccia.
Di solito, però, è accompagnata con un bicchiere di vino bianco, ideale per assaporarne al meglio il gusto.

 

costo: basso

tempo: 5h

difficoltà: bassa

INGREDIENTI:

Lievito di birra 25 gr

Sale fino 20 gr  costo basso

Farina manitoba ricca di glutine 350 w 1000 gr

Acqua fredda 500 ml

Malto o miele 30 gr

Olio extravergine di oliva 150 ml

Sale grosso q.b.

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PROCEDIMENTO:

Sciogliete il lievito nell’acqua fredda e versatela nella planetaria (o in una qualsiasi altra ciotola se impastate a mano), versate anche il malto (o, in alternativa, il miele) 60 ml di olio di oliva; aggiungete metà della farina e mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea e piuttosto liquida. Unite, a questo punto, il sale e impastate per altri 2-3 minuti, dopodiché aggiungete la restante farina ed impastate di nuovo fino ad ottenere un composto omogeneo (che risulterà piuttosto appiccicoso). Versate dell’olio extravergine di oliva abbondante, circa 50 ml, sulla teglia per la cottura della focaccia, spolverizzate con pochissima farina un piano di lavoro e poneteci sopra l’impasto, e lasciatelo lievitare per 3 h poi lavoratelo qualche secondo per dargli forma rettangolare, ponetelo sulla teglia oliata e spennellate l’impasto con l’olio presente nella teglia stessa e mettetelo ancora a lievitare per circa un’ora o un’ora e mezza a circa 30°, fino a che il suo volume sarà raddoppiato. Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto per focaccia e stendetelo su tutta la superficie della teglia, avendo cura di assicurarvi che al di sotto di esso vi sia ancora abbondante olio. Spennellate la superficie della focaccia di olio e cospargete con sale grosso, fate lievitare di nuovo a 30° per circa mezz’ora. Trascorsa la mezz’ora prendete l’impasto per focaccia e pressatelo con i polpastrelli delle dita, imprimendo decisamente nella pasta i caratteristici buchi che contraddistinguono la focaccia alla genovese, a questo punto irrorate la focaccia con il restante olio extravergine di oliva e il sale grosso e mettete di nuovo il tutto a lievitare (per l’ultima volta) per circa 30 minuti sempre a 30°. 
E’ ora di infornare la focaccia in forno già caldo a 200° per almeno 15 minuti, ma prima di farlo dovrete spruzzare la sua superficie con dell’acqua a temperatura ambiente; estraete la teglia dal forno e spennellate ancora una volta con dell olio per renderla lucida e profumata.

Gnocco fritto

gnocco fritto

Lo gnocco fritto è una denominazione tipica della provincia di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Un prodotto tipicamente Italiano, bastano solo pochi ingredienti poveri per avere un grande risultato da accompagnare con dei salumi o altro in base alla vostra fantasia. La tradizione vuole che lo gnocco sia fritto nello strutto ma per una versione un pò più leggera potete optare per l’olio di arachidi.

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Tempo: 1,30′

Ingredienti:

500 gr farina 0

15 gr di lievito di birra

70 gr strutto

10 gr zucchero

12 gr sale fino

250 ml circa di acqua fredda.

olio di arachidi o strutto q.b.

Procedimento:

Disponete la farina a fontana, sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete lo zucchero, versate tutto nella farina e iniziate ad impastare.Aggiungete lo strutto morbido e poi alla fine il sale, deve risultare un impasto morbido e liscio. Lasciare lievitare per 30 min circa coperto da un panno umido.

Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di 3 mm. Con l’aiuto di una rotella tagliare dei rombi.

Friggerli in olio caldo a 170°C, avendo cura che siano dorati da ambo le parti. Scolateli su carta assorbente da cucina.

Servirli ancora caldi accompagnati da salumi o altro.

Buon appetito!

 

Salmone croccante

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Il salmone è uno dei pesci più apprezzati e pregiati a livello culinario. Noi, in Italia, lo consumiamo soprattutto affumicato. Probabilmente la più alta vendita di salmone affumicato si registra durante il periodo natalizio. Sia che decidete di consumarlo fresco che affumicato, il salmone, si rivela in ogni caso assolutamente benefico per la nostra salute.              Calorie del salmone: il salmone fresco ha circa 185 calorie ogni 100 grammi. Il salmone affumicato ha 146 calorie ogni 100 grammi. Come scegliere il salmone migliore: per prima cosa, è bene sapere che il salmone, acquistato al dettaglio, era precedentemente congelato. Viene poi decongelato per essere venduto. Se siete quindi indecisi se acquistarlo fresco o congelato, sappiate che in realtà non c’è alcuna differenza perché anche quello che voi acquistate come “fresco”, precendetemente era nel congelatore.

Preferite sempre il salmone pescato da quello allevato, anche se qui entra in gioco dove è stato pescato e cosa ha mangiato quando era in vita.

costo: medio

tempo: 40 min.

difficoltà: facile

INGREDIENTI:

4 fette o tranci di salmone da 150 gr cadauno costo medio

pane 4 fettine tempo 40 min

prezzemolo 1 ciuffo difficolta facile

aneto 1 ciuffo

timo 2 rametti

rosmarino 1 rametto

Basilico 1 ciuffo

2 spicchi d’aglio

la buccia grattugiata di un limone

pepe bianco, q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine d’oliva 50

PROCEDIMENTO:
Per preparare il salmone croccante iniziate lavando e asciugando il salmone, assicuratevi che sia privo di lische, ponetelo quindi su una teglia rivestita di carta da forno condite con del sale e del pepe e un filo d’olio, servirà da marinatura. Tagliate a cubetti le fette di pane e mettetele in un mixer insieme alle erbe aromatiche, la scorza di limone, l’olio, il sale e il pepe. Tritate il tutto grossolanamente, ottenendo delle briciole non troppo fini. Coprite con questa panure il salmone, schiacciando bene ma non troppo forte in modo da compattarla. Mettete in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti controllando di tanto in tanto perchè la cottura varia a seconda dello spessore del pesce. Servite il salmone immediatamente.

Accompagnatelo se volete con una buona insalata mista o delle patate al forno.